Quando ho iniziato questo corso ero un po' in tensione. Mi domandavo se sarei riuscito ad ascoltare con libertà, perché negli ultimi anni il mio modo di vivere la fede è molto cambiato. Invece ho scoperto che, quando si ascolta con sincerità, ogni parola può diventare un'occasione di discernimento.
Una delle cose che porto con me è che la Parola non chiede solo di essere letta, ma di essere compresa attraverso la trasformazione della vita. Ho capito che la conversione non è anzitutto cambiare religione o moltiplicare pratiche, ma ritrovare l'autenticità di ciò che siamo davanti a Dio. Mi ha aiutato anche riflettere sull'attesa. Per molto tempo l'ho vissuta come un ritardo o una mancanza. Oggi inizio a vederla come un tempo di preparazione, necessario per comprendere con maggiore profondità ciò che la vita mi sta insegnando.
Un altro aspetto che mi ha interrogato è l'evangelizzazione. Mi sono accorto che la testimonianza diventa credibile non quando si hanno tante parole, ma quando si cerca di vivere con coerenza la verità che si è riconosciuta. La voce, prima o poi, si spegne; la Parola, invece, rimane quando ha trasformato una vita.
Mi ha fatto riflettere anche il tema della purezza. Personalmente la comprendo come un cammino di integrazione dell'amore, che cresce nella misura in cui riconosco con umiltà la mia immaturità. In questo percorso sento che lo Spirito Santo non impone, ma conferma interiormente ogni passo autentico verso la verità.
Un'altra scoperta è stata quella di partire non da ciò che penso di essere, ma da ciò che riconosco di non essere. Questo mi aiuta a vivere con più umiltà e ad avere meno bisogno di costruire un'immagine di me.
Il deserto è stata l'immagine che mi ha accompagnato di più. Mi sono riconosciuto in quel luogo dove vengono meno molte sicurezze e si impara a cercare l'essenziale, lasciando emergere ciò che rende opaca la presenza dello Spirito nella propria vita.
Infine, porto con me un desiderio semplice: diventare sempre più abitabile dalla Parola. Non essere una persona che parla solo di Dio, ma una persona che lascia spazio alla sua azione trasformante. E forse il dono più grande che ricevo da questo corso è l'invito a tornare all'inizio del mio cammino spirituale. Non con nostalgia del passato, ma per ritrovare quell'amore sincero per Dio che, all'inizio, ha iniziato a trasformare la mia vita e che ancora oggi continua a chiamarmi a una maggiore autenticità.
Desidero concludere con un sincero grazie agli organizzatori, ai relatori e a tutti i partecipanti che hanno reso possibile questo corso su san Giovanni Battista. Porterò con me quanto ho ricevuto, come stimolo a proseguire il mio cammino con maggiore autenticità, consapevolezza e amore per il Signore.
Grazie di cuore!
Roberto Biasco



