Giovedì, 07 Maggio 2020 06:18

Gesù è il nocchiero della nostra barca...

Venerdì 1° maggio si è svolto un incontro, in collegamento facebook sulla pagina del CK per la nuova evangelizzazione, sul tema della coppia in tempo di coronavirus, coordinato da Carlos Macias De Lara  e predicato da Enzo e Luisa Speciale. È stato un momento di grazia e di luce per comprendere il valore della coppia e per riscoprire, mentre si sta attraversando su tutto il paese ed il mondo intero il trauma provocato dal Covid-19, la forza dell'unità e la gioia della pace per affrontare le sofferenze a cui si va incontro.

Enzo ha raccontato l'esperienza di una coppia, che durante questo periodo di sospensione per cui si è rimasti in casa, ha preso coscienza del fatto che a volte, anche come coppia cristiana, fondata sull'amore di Dio, si possa vivere da separati in casa nel tempo normale, presi dalle proprie attività personali senza il tempo di dedicarsi l'uno per l'altra e viceversa. Questa situazione si è aggravata con la crisi del virus perché si deve combattere con i figli in casa, senza stipendio, la mancanza di spazi da condividere, le paure, l'incertezza del futuro e l'agitazione continua che fanno scricchiolare i rapporti all'interno della famiglia. Infatti questa difficoltà si riscontra in tante famiglie di tutto il mondo, dove imperversa l'ondata virale e letale che causa relazioni di disagio, sentimenti di tristezza, di conflittualità, di solitudine, di ansia.

A questo punto Carlos ha letto il testo sulla tempesta calmata di Marco (4,35-41) per confrontarsi con la Parola di Dio e cercare la luce in questo momento così difficile da affrontare perché è veramente apparsa la sera, il buio ha pervaso le coppie e la tempesta d'improvviso ha sconvolto il modo di vivere, la possibilità di stare insieme sulla stessa barca, ha cambiato l'ordine delle cose, mentre incute paura, preoccupazione, smarrimento. Emerge, tuttavia, il bisogno di essere aiutati, sostenuti e si cerca conforto come i discepoli nella tempesta, alzando la voce chiedono l'intervento di Gesù, così tante coppie nella crisi si mettono in preghiera e si rivolgono al Signore. Infatti se non si invita Gesù, che ha detto "perché avete paura? non avete ancora fede?" e lo facciamo salire nelle barche delle nostre famiglie a reggere le sorti della nostra vita, a condurre il timone e guidarci per le vie di questo mondo con fiducia e speranza, si rimane da soli, disorientati, annientati.

La preghiera, quindi, in questi momenti difficili, ci viene in soccorso e ci fa sperimentare la forza dell'unione, il potere della consolazione, la guida illuminata del Signore che ci indica come affrontare la sofferenza senza deprimersi e trovare rifugio sotto le sue ali di Padre che ha a cuore i suoi figli ed in particolar modo la coppia. Oltre la preghiera, in questa occasione di pausa forzata, c'è la possibilità di fermarsi un attimo e chiarirsi, come si dovrebbe fare di solito quando nascono problemi ma si va avanti , accumulando cose non dette, rancori, risentimenti. E' opportuno trovare il tempo per dialogare ed ascoltarsi reciprocamente, confrontarsi a vicenda. Questo avviene se si impara ad ascoltare la parola di Dio, se ci impegniamo a curare questo aspetto, a crescere nella relazione attraverso la preghiera ed il dialogo in famiglia.

Questo è un tempo favorevole, ci permette di fare una sorta di revisione e mettere a punto fasi in sospeso, interrotte, dolorose con la disponibilità al dialogo, la pazienza di ascoltarsi, l'accoglienza della diversità, possiamo ricominciare un nuovo cammino di coppia, ristabilire l'equilibrio personale e coniugale, senza accampare pretese e aspettative, accusare le mancanze dell'altro, restare indifferenti e superficiali che possono portare allo scontro, al conflitto permanente, mantenendo inquietudine ed insoddisfazione. Piuttosto bisogna far prevalere il desiderio di stare insieme, scegliere la ragione del primo incontro e la bellezza dell'amore per sempre, nonostante le cadute, le fragilità, le incomprensioni, si cresce  e si matura la responsabilità di essere a servizio dell'altro/a, di cercare il bene dell'altro/a, di essere una cosa sola, una sola carne, lo stesso amore in quanto coppia con lo sposo Gesù.

Per questo ci vuole una conversione continua ed una maturità spirituale che richiede l'intervento dello Spirito Santo, la luce della sua sapienza, la potenza del suo amore, rimanendo in Dio, nella sua parola di vita. Un ultimo ma fondamentale elemento per mantenere viva e salda la relazione di coppia è il perdono. Ogni coppia ha le proprie problematiche, i conflitti che vanno chiariti senza nascondere ciò che potrebbe fare male, le contese per prevalere l'uno sull'altra, i contrasti e le paure, e da tutto si può guarire con l'amore, dando il perdono che è il cuore delle relazioni di coppia perché quello non dato conduce ad una relazione sterile, di angoscia, di morte, di corruzione della qualità della vita in comune. Il perdono nella coppia va dato ed è necessario per lasciare a Dio la possibilità di costruire un progetto di famiglia, la gioia della comunione, una relazione feconda. Di fronte all'offesa che prevarica e impoverisce, disprezza e ferisce, che separa e distrugge, il perdono libera, guarisce e ricrea il cuore con un atto di volontà, che sceglie l'amore e fa sperimentare la solidarietà tra i coniugi. In questo tempo del coronavirus alla coppia non resta altro da fare che invocare l'intervento di Gesù, il nocchiero della barca della famiglia per attraversare la tempesta, mediante un atto di affidamento convinto , con tutto il cuore convertito al Signore della vita, nostro rifugio e salvezza, la grazia che libera, assumendo l'impegno della preghiera, del dialogo e del perdono. 

Santo Trimarchi

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