
Corso “Gesù nei 4 vangeli”
Giulianova, 2-4 Dicembre 2011
Fin dalla prima sera in cui mi sono ritrovata insieme con gli altri, mentre Don Valentino ci introduceva nel tema del corso, mi ha colpito un’immagine,
che poi è rimasta nella mente nei giorni successivi. L’immagine estremamente dinamica, proiettata sul nostro schermo, di una luminosa pioggia battente, formata da centinaia di gocce che cadevano a terra rimbalzando. La voce di Valentino, in sottofondo, paragonava quella pioggia alla vita di Gesù, ai suoi anni di predicazione trascorsi facendo solo questo: riversare vita sulla terra, lasciando che cadesse su tutti e su tutto. Ed ho pensato al dono di tanta vita, fatto gratuitamente, senza avere nessuna certezza di dove sarebbe andato a finire, senza la garanzia di qualcuno che fosse lì a raccoglierlo. Come la pioggia.
Mi ha colpito la generosità di una vita vissuta così, l’immensità del dono, e la grandezza di Gesù, che si dava agli altri con l’abbondanza propria di Dio mentre era ancora un uomo, con un tempo limitato a disposizione. L’assenza di calcolo. La fiducia che il Padre avrebbe provveduto.
E’ stato per me un simbolo di amore quella pioggia, che ha guidato i tre giorni vissuti insieme studiando, pregando e condividendo la ricchezza dei Vangeli.
Mi porto via una sensazione di abbondanza e di ricchezza, per aver ricevuto tanto in insegnamenti e ancora di più nel rapporto personale con Dio nella preghiera, oltre alla promessa che potrò cercarlo in modo nuovo negli scritti di Marco e di Matteo.
E mi porto anche una sfida: quella di cercare di vivere la stessa generosità di Gesù, guardando ai miei limiti non come a ciò che mi impedisce di agire, ma piuttosto come a ciò che crea l’urgenza di agire, senza riserve. Vivendo le mie incapacità come spunti per farsi aiutare e, perciò, occasioni per farsi amare di più.
Eliana







