Francesco Marù

CURRICULUM PERSONALE

Nome: Francesco Marù.

Generalità: Nato a Ragusa il 15 novembre 1963, sposato con Nancy dal 19/12/1992 e padre di Erica e Manuela, lavoro come funzionario nel settore Pianificazione Urbanistica e Centri Storici del Comune di Ragusa.

Titoli conseguiti: Diploma di Geometra presso l’I.T.p.G. “R.Gagliardi di Ragusa”

Studi religiosi:
Attestato rilasciato dalla Scuola di Teologia di Base presso l’Istituto Teologico Ibleo “San Giovanni Battista di Ragusa”

Nella evangelizzazione dall’Aprile 1991 al Giugno 2006 nelle Cellule di Evangelizzazione di Ragusa; dal Novembre 1994 al Giugno 2006 membro della Comunità “Eccomi manda me”; dal 1994 al 2005 ha svolto il servizio di Ministro Straordinario dell’Eucaristia per la Parrocchia SS.Salvatore di Ragusa e per la Comunità “Eccomi manda me”; dal Luglio 2006 al Settembre 2007 nel gruppo coppie guidato da Don Mario Cascone; dal 2007 al 2013 ha collaborato con la scuola di Evangelizzazione Sant’Andrea; dal 2013 socio del Centro Kerigma.

TESTIMONIANZA DI VITA

Dopo aver abbandonato i Sacramenti e qualsiasi tipo di attività religiosa, vivendo una vita all’insegna del divertimento, al limite del lecito e senza alcuna intenzione di formare una famiglia, dopo un viaggio in Australia, all’età di 27 anni, il Signore iniziò a bussare alla mia porta o forse fu il momento in cui io cominciai a sentire bussare. Ritornai in Italia dopo circa 45 giorni, il viaggio fu bellissimo, ma dopo mi lasciò un gran senso di vuoto. Iniziai a rivedere la mia vita e non riuscivo a darle un senso: fino a quel momento avevo preso solo un pugno di mosche. Il fine settimana uscivo con i miei amici ma lo facevo con molto sacrificio e non più con il desiderio di prima. Avevo accantonato Dio, ma Lui non aveva accantonato me, mi aspettava pazientemente e con l’amore che solo Lui ci sa dare. Penso che Lui aveva già stabilito il nostro appuntamento usando una delle persone a me più care, mio padre. Stavo per cadere in una profonda depressione. Mio padre aveva iniziato già dal qualche anno a far parte del Rinnovamento nello Spirito e in quel periodo era stato chiamato da Don Salvatore T. a far parte della prima cellula di evangelizzazione di Ragusa. Nei suoi momenti di preghiera intercedeva per la sua famiglia e le sue preghiere non andarono a vuoto perché nel giro di un anno tutti iniziammo lo stesso cammino.

Un pomeriggio mentre mi trovavo nella mia stanza entrò mio padre, e come ogni genitore si accorse che qualcosa non andava bene in me. Mi chiese che cosa avessi ed io risposi, mentendo, “nulla”, ma questa risposta non lo convinse e mi disse che quel pomeriggio sarebbe andato, come di consueto, all’incontro del Rinnovamento (si teneva nei locali della Parrocchia dei Padri Gesuiti) e se lo desideravo potevo andare anch’io. Io risposi “no perché avevo da fare”, mentendo un’altra volta. All’orario prestabilito passò di nuovo dalla mia stanza informandomi che stava andando all’incontro ed invitandomi a seguirlo. Prima dissi no, egli insistette ed io non so perché accettai ed andai con lui. Partecipai a quell’incontro provando un certo imbarazzo perché non ero abituato a quel tipo di preghiera e a quei canti, però mi colpì tanto l’accoglienza che avevo ricevuto e soprattutto la pace che sperimentai. Quando uscimmo mio padre mi domandò “come mi era sembrato” ed io risposi “così così”, mentivo ancora una volta a lui e a me stesso. Quell’incontro mi lasciò una pace per diversi giorni che con il passare del tempo andava scemando. Dopo una settimana mio padre mi chiese se volessi andare di nuovo con lui all’incontro ed io risposi di no ma nel mio intimo speravo che me lo chiedesse ancora perché qualcosa mi attirava. Infatti prima di partire mi invitò nuovamente ed io accettai. Capii che quegli incontri di preghiera mi davano una pace nel cuore che nessun’altra cosa mi sapeva dare e così per circa due mesi andai a quegli appuntamenti. Ma non finì lì. Una domenica mia sorella ci invitò a pranzo, c’erano anche i parenti di mio cognato. Mio padre dialogava con Irene, la cognata di mia sorella, discutendo di cellule ed evangelizzazione e nello stesso tempo accennò al fatto che stavo partecipando agli incontri del Rinnovamento. Irene ne approfittò per invitarmi ad andare nella cellula che frequentava. Incuriosito ci andai e fu lì che conobbi una ragazza (Nancy) che poi sarebbe stata mia moglie e la madre delle mie belle figlie. Così iniziò questa fantastica avventura con il Signore il quale non smette mai di stupirci. Grazie Signore Gesù.