
Predicatrice
CURRICULUM PERSONALE
Nome: Barbara Rizzo.
Dati generali: Nata a Vittoria (Rg), il 6 Novembre del 1972.
Nella evangelizzazione: Nella Scuola Sant'Andrea dal 2000.
Temi speciali: Evangelizzazione e Bibbia.
TESTIMONIANZA DI VITA
Il Signore è il mio Pastore: non manco di nulla (Sal 23,1).
Le parole di questo salmo sono nella mia vita come la colonna sonora di un film. Esse mi hanno dato la forza per andare avanti quando tutto mi sembrava perso.
Ho iniziato la mia "avventura" col Signore il 10 gennaio del 1988. Avevo iniziato il mio cammino poco tempo dopo aver ricevuto il sacramento della Confermazione; per questo mi sentivo molto fortunata, infatti, mentre io mi ritrovavo a vivere esperienze nuove in seno al Rinnovamento, vedevo altri ragazzi abbandonare la chiesa, la parrocchia.
Mi sentivo fortunata anche perché, pochi mesi dopo, iniziai a cantare nella corale. Cantavo, però, solo perché mi piaceva, riuscivo bene e mi piacevano i complimenti, le lusinghe della gente: mi facevano credere di essere importante, brava. Convivevo però con la tristezza ed il senso di vuoto e con la freddezza che sopraggiungevano appena finivano i complimenti, le feste, gli applausi: non cantavo per il Signore, io cantavo per me e non conoscevo la lode che poteva riempire e riscaldare il mio cuore.
Mi mancava qualcosa di vitale, ma cosa? Io non lo sapevo ancora. La mia notevole testardaggine, però, una volta tanto mi è servita: decisi di scoprire cosa mi mancava, e non mi sarei fermata, sarei andata fino in fondo.
Così iniziai il mio lentissimo cammino di crescita che coincise con un “lasciare tutto”, doloroso ma utilissimo. Oggi ringrazio Dio che mi ha dato la forza di farlo. Non è stato un periodo semplice, con l'esperienza di vuoto che continuava ad accompagnarmi, mentre anche le persone per le quali nutrivo più affetto non erano più accanto a me: tutti gli amici più importanti mi avevano voltato le spalle. Le certezze su cui avevo basato la mia esistenza vacillavano, non avevo più punti d'appoggio e se cercavo aiuto mi ritrovavo sola.
Quindi, mentre cercavo di capire, non capivo più nulla, mi accompagnava sempre, però, il Salmo:
Se dovessi camminare in una valle oscura non temerei alcun male (Sal 23,4).
Ormai non vivevo più, ero come paralizzata, triste, sempre pronta a vedere tutto nero, non mi sentivo amata e non riuscivo neppure ad amare: se non avevo fiducia in me stessa, se non mi amavo, come potevo pretendere che lo facessero gli altri? Questo stato di cose non faceva altro che peggiorare.
In questo periodo incontrai P. Salvatore Tumino. Si trattò di un incontro fondamentale nella mia vita, e ritengo che senza il suo sostegno, senza il suo continuo spronarmi, senza la sua dolcezza ed allegria, non sarei ora qui a raccontarvi la mia vita.
P. Salvatore mi sorrideva: anche un semplice sorriso è importante, quando una persona è triste. Mi guardava e mi diceva che Dio mi amava come nessuno mai aveva fatto e che Dio aveva fiducia in me. Pian piano inizio a guardare dentro di me con più serenità, anche se il cammino è ancora lungo.
La morte di P. Salvatore, dolore su dolore, giunse solo un mese dopo la morte di mia nonna a cui ero legatissima, venne a smentire la mia convinzione di aver finalmente raggiunto un mio equilibrio interiore. Mi ritrovai nuovamente sola e stavolta la mia rabbia si centuplicò. Chiesi a Dio: “come puoi permettere una cosa del genere? P. Salvatore poteva fare ancora del bene, era troppo giovane per morire e poi io ora a chi mi aggrappo?”. Mi ricordai di una frase che P. Salvatore mi ripeteva: “Dio Padre deve essere l’unica Roccia della tua vita, confida in Lui e non sarai mai delusa”.
E ancora il Sal 23 risuonava con forza nell mio cuore:
Il Tuo bastone e il Tuo vincastro mi danno sicurezza (Sal 23,4).
Iniziai così a cercare di aver più fiducia nel Buon Pastore ed oggi posso dire che qualsiasi cosa mi accade, bella o brutta, rendo grazie al Signore e gli chiedo la forza di continuare a guardarmi dentro e a cercare di migliorarmi sempre più.
La mia collaborazione nell'animazione e nella predicazione dei corsi di evangelizzazione è per me fonte di aiuto notevole e di rafforzamento: è proprio vero, è donando che si riceve .
Il cammino è difficile ma il salmo promette:
Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita (Sal 23,6).
E allora, anche se a volte ancora mi accade di essere triste, lodo il Signore e so che:
Abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni (Sal 23,6).







