
Vicedirettore.
CURRICULUM PERSONALE
Nome: Sofia Carla Agazzi.
Dati generali: Nata a Seriate (BG) il 13 Aprile 1958. Sposata e madre di due figli.
Studi: Applicati ai servizi amministrativi e Infermiera professionale.
Nella evangelizzazione: 2 anni come missionaria laica nelle Filippine (1981). Dal 1986 nella realtà delle “Cellule Parrochiali di Evangelizzazione” e dal 2000 nella scuola di Evangelizzazione.
Paesi nei quali ha evangelizzato: Italia, Filippine, Uganda, Ungheria, Francia, Danimarca, Slovenia.
Tematiche: Evangelizzazione e Catechesi.
TESTIMONIANZA DI VITA
“ Quando Israele (Sofia) era giovinetta io l’ho amata e dall’Egitto chiamavo mia figlia".
Io le insegnavo a camminare tenendola per mano… Io la traevo con legami di bontà… con vincoli d’amore… Ero per lei come chi solleva un bimbo alla sua guancia, mi chinavo su di lei per darle da mangiare (Os 11).
Questa è l’esperienza che ho fatto di Dio fin dalla mia tenera età, dopo che le mie labbra avevano, in diverse circostanze, pronunciato le parole del profeta Geremia “maledetto il giorno in cui nacqui, il giorno in cui mia madre mi diede alla luce” (Ger 20,14).
Ho trascorso la mia infanzia lontana dalla famiglia, lontana da braccia materne e paterne, con un sentimento di rifiuto che via via si radicava sempre più in me facendomi crescere nell’insicurezza e con diversi complessi di inferiorità. Io mi sentivo “la non amata”, “la non desiderata”.
“Si dimentica forse una donna del suo bambino…. Io invece non ti dimenticherò mai. Ecco ti ho disegnato sulle palme delle mie mani...” (Is 49)
Dio nel suo grande Amore si è chinato su di me, ha curato le mie ferite, mi ha fatto capire che sono preziosa ai suoi occhi, che sono degna di stima, che non sono né abbandonata, né dimenticata, ma che da sempre e per sempre sono il suo compiacimento, e la mia “terra” sposata dal suo amore fedele, misericordioso, vivo, eterno.
La consapevolezza di questo Suo grande amore ha fatto si che le parole del salmo diventassero in me una perenne domanda “che cosa posso rendere al Signore per quello che mi ha dato?" (sal 116). - Risposta: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”(Mt 10,8).
E’ il nascere di un desiderio, di un sogno: spendere la mia vita per gli altri.
E fu così che all’età di 21 anni questo sogno si concretizzò in una esperienza missionaria di due anni nelle Filippine, una esperienza semplice ma ricca della sua presenza palpabile, forte, fedele, decisa. La terra di missione fu il deserto che il Signore preparò per incontrarmi e parlare nuovamente al mio cuore, ma segnò anche l’inizio di un’avventura con un Dio che ti dà la pace, ma non ti lascia mai in pace, l’inizio di una sfida continua e un botta e risposta con Colui che ti chiede molto, ma non per lasciarti a mani vuote, quanto per darti sempre di più.
Tornata dalle Filippine ecco un’idea fissa: Come evangelizzare qui in Italia? Come vivere e attualizzare le parole insistenti di Gesù: “Va in tutto il mondo...”
La risposta l’ho trovata nella realtà delle Cellule parrocchiali di evangelizzazione abbracciata nel 1986 da don Pi.Gi, parrocco di St Eustorgio di Milano. Questa esperienza è stata una nuova luce nella mia vita e ha confermato in me, prima di tutto la consapevolezza che come cristiana esisto per evangelizzare e poi, che il Signore non mi ha chiamato semplicemente a fare una esperienza missionaria di cui vantarmi e ricordare con nostalgia, ma che ogni giorno mi chiama per mandarmi in missione. Dove? Lì tra le mura di casa, nel mio quartiere con i vicini e le persone che incontro ogni giorno, nel posto di lavoro con i colleghi, con gli amici. Sempre e ovunque, in ogni tempo e in ogni luogo sono chiamata a testimoniare il grande amore di Dio e ad annunciare che Gesù è vivo, è presente “E strada facendo annunciate che il Regno di Dio è vicino” (Mt 10,7).
Chiamata per “andare” senza la pretesa di evangelizzare la massa, ma partendo dalla singola persona, facendo mia la strategia di Dio il quale vuole incontrare ciascuno raggiungendolo personalmente con il suo amore. Si, perchè Dio, come dice André Frossard, sa contare solo fino a uno…
Allora, cosa aspettare? Ogni giorno, il Signore mi dice: Va… e ovunque ti trovi “cogli l’attimo” per evangelizzare. “Non sono cristiana se non evangelizzo”.
Nel 1989, dopo un anno di matrimonio, mi sono trasferita con la famiglia a Thiene. Per me, tutto era nuovo sotto il sole, tranne la consapevolezza che non mi trovavo lì per caso, ma che anche lì il Signore mi chiamava ad evangelizzare.
La prima cosa che abbiamo fatto, io e mio marito, è stata quella di condividere con il parroco l’esperienza di evangelizzazione che aveva dato un colore nuovo alla nostra vita cristiana. Ed ecco, dopo due anni nascere in parrocchia il cammino delle cellule parrocchiali di evangelizzazione nella quale sono tutt’ora coinvolta e impegnata in prima linea.
L’impegno di evangelizzare mi ha portato nel 1998 a contatto con la scuola di evangelizzazione Sant Andrea, la quale attraverso i suoi corsi, la metodologia così innovativa e viva, il suo progetto pastorale semplice, ma nello stesso tempo così completo e universale, si è rivelata come l’ennesima esperienza offertami dal Signore per crescere ulteriormente in un’evangelizzazione nuova nell’ardore, nel metodo e nell’espressione.
Dal 2000 sono impegnata attivamente nella scuola e lodo e ringrazio Dio per tutte le opportunità che attraverso queste espressioni di evangelizzazione, Cellule e corsi della scuola, mi offre per Annunciare il suo AMORE grande e fedele e proclamare che Gesù, solo LUI è l’unico Signore e Salvatore.
La gioia di essere cristiana è il dono che il Signore ogni giorno fa alla mia vita.
Anche tu vuoi sperimentare questa Sua grande gioia? Va ed Evangelizza!







